C’è stata una nuova interrogazione presso la commissione Finanze della Camera, fatta dai deputati Graziano, Vico e Fluvi per sottolineare l’azione del Governo nella valutazione di organizzazioni stabili su territorio italiano di soggetti che abbiano residenza estera e questo non può che interessare anche il gioco a distanza. Si tratta di un argomento molto caldo e che è sempre di attualità nel corso degli ultimi mesi. Le difficoltà risiedono in realtà nel fatto che non si è ancora riusciti ad arrivare ad una legislazione a livello europeo e di conseguenza ogni Stato gestisce la situazione in modo differente. Parlando di tassazione e quindi di base imponibile si arriva alla vera differenza in questo settore che lascia vantaggi ad alcuni soggetti piuttosto che altri. L’idea è quella che le leggi nazionali siano superiori a quelle europee in alcuni soggetti, ma la realtà è che al momento non ci si dovrebbe poter opporre al diritto europeo. Gli standard internazionali sono dunque la base per un mercato comune che non soffra di grandi problematiche a livello legislativo. La tassazione europea delle multinazionali potrà essere organizzata sulla base di alcuni fattori chiave inerenti alla produzione di reddito di ogni Stato nel quale la società abbia sede e poi i contributi fiscali dovrebbero essere ripartiti in base ai Paesi nei quali si producono incassi e benessere. L’obbiettivo deve essere quello di prevenire la possibilità di creare dei paradisi fiscali, come invece sempre accade in Europa per ogni giro di affari.